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SPECIALE - Chelsea Italia a Londra per Chelsea-Birmingham PDF Stampa E-mail
Scritto da Chelsea Italia   
Venerdì 29 Gennaio 2010 09:40



Fox, Robby e Mic hanno assistito alla vittoria dei Blues per 3-0

Che la trasferta non sarebbe stata facile lo si sapeva già da qualche giorno prima: Robby, con il volo prenotato da Bologna, guardava con preoccupazione le previsioni meteo che davano neve su tutta la zona del capoluogo emiliano.
Io e mio fratello, invece, sotto questo aspetto eravamo abbastanza tranquilli, ma anche un viaggio “di routine” può diventare... una grandissima rottura di balle!
Treno da Codropio (UD) a Treviso regolare, anche nel solito lerciume della seconda classe. Arrivati in aeroporto a Treviso, dopo il classico piatto di pasta e la doppia razione di pizza al taglio, ci spostiamo nella zona partenze dove troviamo una marea di persone: più o meno allo stesso orario, infatti, sono previsti i voli per Stansted, Bucarest, Timisoara e Casablanca... Non sto nemmeno a descrivervi quanta gentaglia c'era in sala d'aspetto, gentaglia che comunque si è tenuta a debita distanza, forse perchè con gli occhiali a specchio, con l'aria incazzata e comunque con i miei quasi 110 kg non davo l'impressione di essere uno con cui scambiare consigli su come preparare il couscous.
Si parte da Treviso con 20 minuti di ritardo, e qui la prima novità, perchè Ryanair dovrebbe essere sempre la compagnia che non sgarra sull'orario (e infatti il nostro volo è stato l'ultimo a partire dei quattro; ma cambiare gli orari e diluire le partenze no?).
Volo direi tranquilli, a parte una decina di minuti sopra il centro Europa dove per poco non scagliavo le penne al pomodoro su quello seduto davanti a me.
A Stansded percorso fino al controllo passaporti effettuato a tempo di record, tanto poi il tempo guadagnato nei meandri del terminal l'abbiamo perso in coda per mostrare il documento.
Altra corsa fino alla stazione dove prendiamo lo Stansted Express. Di solito il treno ci mette circa tre quarti d'ora ad arrivare a Liverpool Street, questa volta vorrei sapere perchè ci mette 70 minuti. Eppure il percorso è sempre quello, le fermate (3) sempre quelle, e non c'erano mucche ad attraversare i binari o assalti da parte di indiani a cavallo.
Liverpool Street: secondo voi, all'ora di punta, quante possibilità ci sono di trovare un paio di milioni di pendolari che si buttano nelle viscere della terra per prendere la metro? Direi infinite...
La collaudata scelta di prendere dal Central Line fino a Notthing Hill Gate sembra sempre la migliore, ma quando sali sul vagone e vieni accolto da una zaffata di sudure e altri mille odori ti guardi negli occhi con tuo fratello e mentalmente cominci a ripassare tutta la serie di imprecazioni che conosci...
Sembra un calvario, al cambio per la District direzione Wimbledon è lo stesso, tant'è che quando arriviamo finalmente a Fulham Broadway l'odore degli hot dog e della merda dei cavalli della polizia sembra Chanel numero 5...
Troviamo Robby impegnato a trangugiare patatine, mentre la pioggia (mi ero dimenticato di dirvi che appena arrivati in Inghilterra pioveva che dio la mandava...) ha via via perso di intensità; alla “Reserve” ci troviamo con Peter e Carol, beviamo qualcosa con loro, poi il poco tempo non ci permette altro se non prendere un hamburger (maledetta l'dea) ed entrare allo stadio, questa volta nella West Stand Low.
Ah com'è buona l'aria di Stamford Bridge... Cominciano i cori, comincia la partita, il Birmingham nemmeno si rende conto che dopo 5 minuti è già sotto, e non ci sarà storia. Nel settore ospiti (metà vuoto) provano a cantare qualcosa, ma si spengono alla distanza come la loro squadra.
Finisce 3-0, tempo di fare ancora qualche foto e siamo fuori. L'hamburger non ne vuole sapere di farsi digerire, io e Mic quasi vomitiamo in macchina mentre accompagnamo Robby all'aeroporto.
Ci salutiamo verso mezzanotte, lui dovrà affrontare il duro marmo di Stansted perchè ha il volo alle 6.30 del mattino, io e Mic almeno riusciamo a farci 8 ore di sonno, al termine delle quali, digerito anche quell'hamburger di merda della sera prima, abbiamo la bella idea di spararci una full british breakfast, tanto per gradire...
Alle 9.30 siamo in aeroporto, solito crocevia di gente di tutte le razze. La sciarpa del Chelsea è in bella vista, cazzo siamo primi in classifica, guai a chi lancia un commento sbagliato, siamo carichi come molle...
Ryanair ci stupisce ancora, questa volta i minuti di ritardo in partenza sono 40, ma chi se ne frega.
Si torna a casa, a Treviso arriva un treno ancora più sporco ma io riesco anche a farmi un'oretta di sonno.
Alla fine ne è valsa la pena? Si, sempre, per il Chelsea questo e altro. Ci è mancato Clod, il fratello rimasto a casa, ma ci rifaremo molto presto.
Ora aspettiamo le foto di Robby, appuntamento alla prossima puntata.

Premier League: Chelsea-Birmingham

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